Se devi effettuare la sostituzione di serramenti ed infissi, puoi godere dell’Ecobonus al 50% che lo Stato ti mette a disposizione per risparmiare: si tratta di uno strumento molto importante grazie al quale puoi ottenere una considerevole detrazione fiscale. Rispetto ad altre tipologie di bonus come il cosiddetto Superbonus 110%, prevede un iter burocratico molto più snello, semplificato, nonché meno restrizioni e vincoli da rispettare.

Ecobonus al 50%: in cosa consiste?

L’Ecobonus al 50% è un’importante opportunità che lo Stato ha ideato per alcuni interventi indirizzati al miglioramento dell’efficienza energetica di un immobile: può essere utilizzato in tantissime situazioni, tra cui quella della sostituzione degli infissi. Nello specifico, il decreto ministeriale ha chiarito che l’accesso all’Ecobonus permette di ottenere una detrazione pari al 50% messa a disposizione per la sostituzione e l’installazione di infissi per caldaie senza termovalvole e per altre soluzioni che permettono un certo riscontro per quanto riguarda il rendimento energetico come stufe a legna oppure a pellet.

Per quanto concerne gli infissi, per poter accedere all’Ecobonus al 50% bisogna soddisfare alcuni requisiti riguardanti la trasmittanza minima che viene definita in virtù della zona climatica dove si trova l’edificio. In aggiunta, l’immobile deve essere ovviamente dotato di impianto di riscaldamento. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è prevista un’ informativa molto dettagliata, la quale chiarisce il concetto di riqualificazione energetica e tutta una serie di interventi per i quali si può ottenere l’Ecobonus e la detrazione al 50%.

Nell’informativa viene ricordato come la detrazione di Irpef e Ires debba essere ripartita in 10 rate annuali di pari importo. Generalizzando il concetto di Ecobonus, questo strumento viene messo a disposizione per chi effettua interventi destinati a ridurre il fabbisogno energetico per il riscaldamento e di conseguenza migliora, dal punto di vista termico, un edificio con soluzioni mirate quali la coibentazione, i pavimenti, le finestre, gli infissi e le porte. In questa casistica rientrano anche le installazioni di pannelli solari oppure la sostituzione di un vecchio impianto di climatizzazione invernale. Inoltre, bisogna ricordare che la detrazione viene riconosciuta sia per l’acquisto che la posa in opera di schermature solari, impianti di climatizzazione, dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli stessi impianti oppure per la posa in opera di micro cogeneratori di sostituzione di impianti esistenti. 

In alcuni casi la detrazione può arrivare fino al 65%, in particolare se viene installato un nuovo impianto di riscaldamento con caldaia a condensazione di classe energetica con sistemi di termoregolazione evoluti. Infine, devi sapere che l’Ecobonus in questo momento è ottenibile per tutti gli interventi come la sostituzione degli infissi che vengono eseguiti nell’anno solare 2020 oppure 2021.

I beneficiari

Se vuoi accedere ai benefici dell’Ecobonus al 50% e fruire di una detrazione di pari importo da ripartire egualmente i 10 anni attraverso lo sconto in fattura o cessione del credito, devi soddisfare alcuni aspetti relativi ai possibili beneficiari. In linea generale, puoi fruire della detrazione purché tu sia un contribuente anche non residente in Italia, titolare di reddito di impresa e possiedi l’immobile oggetto di intervento con qualsiasi titolo. In virtù di questo chiarimento, che l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato sul proprio sito, è possibile stabilire tutte le casistiche in cui si può beneficiare dell’Ecobonus al 50%.

In particolare ne hanno diritto:

  • le persone fisiche compresi gli esercenti arti e professioni
  • i contribuenti che sono titolari di reddito di impresa
  • le associazioni tra professionisti
  • gli enti pubblici e privati che svolgono una qualsiasi attività di natura commerciale

Sono state inoltre contemplate alcune situazioni in cui la detrazione può essere richiesta e ottenuta anche non dal possessore dell’immobile oggetto di intervento di riqualificazione energetica: ne ha diritto un familiare convivente oppure il componente dell’unione civile. Lo possono richiedere il coniuge, i parenti fino al terzo grado e affini entro il secondo grado. In aggiunta, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che anche il convivente more uxorio lo può richiedere ed ottenere. Infine, ne possono fruire anche gli Istituti Autonomi per le case popolari.

Come richiedere la detrazione fiscale

L’iter burocratico necessario per richiedere ed ottenere la detrazione fiscale per la sostituzione di infissi e serramenti, ma anche per altre tipologie di interventi, è di semplice attuazione. Ti ricordiamo che con il Decreto Rilancio emanato dal governo per aiutare il sistema produttivo italiano ad affrontare le difficoltà imposte dal contagio di Coronavirus, è stata reintrodotta la possibilità di cedere il credito oppure di fruire dello sconto in fattura da parte della ditta che opera l’intervento. Per cui, puoi pensare di sfruttare la detrazione Irpef ripartendo 10 quote annuali, ottenerla immediatamente sotto forma di sconto in fattura o con la cessione del credito a un terzo soggetto come una banca.

A prescindere dalla tipologia di scelta che effettuerai per sfruttare la detrazione fiscale prevista, un passaggio obbligatorio è quello di effettuare i pagamenti attraverso il cosiddetto bonifico parlante che può essere eseguito anche online: può essere bancario o postale a seconda del tuo conto corrente. La procedura è semplice, anche perché sui vari homebanking è prevista proprio l’opportunità di effettuare il bonifico parlante nel quale dovrai indicare la causale e la ditta che ha eseguito i lavori. La stessa procedura deve essere seguita anche nel caso di lavori condominiali per la sostituzione di finestre nelle zone condominiali e tanto altro.

Un aspetto altrettanto importante della procedura è la comunicazione all’Enea, l’ente che gestisce i bonus destinati al settore edile: deve essere effettuata entro 90 giorni dalla fine dei lavori e bisogna allegare una scheda descrittiva dell’intervento insieme alla dichiarazione asseverata. In caso di sostituzione di infissi, bisogna allegare il luogo della dichiarazione asseverata, la certificazione rilasciata dal produttore degli infissi in cui vengono certificati i valori della trasmittanza termica secondo quanto previsto dalle attuali normative in ragione della zona climatica in cui è ubicato l’edificio.

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